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Il progetto si propone di realizzare una struttura sanitaria nel villaggio di Oluko in Uganda, idonea all'utilizzo come reparto maternità e medicina perinatale, con l'obiettivo di un significativo abbattimanto della mortalità materna e neonatale per effetto della creazione di condizioni igienico-sanitarie accettabili.
Al progetto, presentato dalla associazione As.so.s di Terni, il Centro Pace concorre come componente del Gruppo di Solidarietà Internazionale (GSI), allo scopo costituito, insieme ad altri enti ed associazioni.
Di questo reparto maternità, attiguo al dispensario di Oluko, beneficierà la popolazione del distretto di Arua di circa 70.000 abitanti. Popolazione che vive in un contesto di povertà ed abbandono e in cui i parti avvengono in capanna con tutti i rischi igienico sanitari per madre e bambino che ciò comporta.
La mortalità materna per parto è infatti altissima: circa 6.000 donne ogni anno, quasi 16 al giorno. Molto alta è anche la mortalità neonatale che registra il decesso di 32 bambini per ogni 1.000.
Ad oggi la maternità è quesi ultimata. Cresce il nostro entusiasmo di fronte al compimento di un progetto che ci coinvolge ed appassiona grazie anche all'entusiasmo alla vicinanza ed alla collaborazione dimostrata dalla popolazione di Oluko.
Lo scorso marzo sono giunti ad Oluko due container partiti dall'Italia grazie al contributo del Ministero degli Esteri, contenenti arredi e materiali utili al completamento della struttura. L'arrivo è stato festeggiato dall' intera comunità con gioia ed accitazione.
In molti continuano a sostenerci ma un grazie particolare va sicuramente alla Fondazione Giulio Loreti di Campello sul Clitunno che, credendo in questo progetto, ha molto contribuito al suo finanziamento.