Le Idee

Il Centro Internazionale per la Pace fra i Popoli ha una sua proposta metodologica che offre con semplicità a tutti coloro che vogliono raggiungere la civiltà della Pace. L'uomo non è condannato a restare irrimediabilmente nella barbarie della guerra, dell'odio e della conflittualità. L'uomo può fare un cammino verso la civiltà della Pace così come ha fatto un lungo cammino, nel corso dei secoli, per oltrepassare situazioni e culture ben più arretrate delle attuali. Per fare questo cammino, l'uomo deve crescere nella spiritualità vincendo, così, nel proprio intimo, ogni aggressività nei sentimenti, negli atteggiamenti, nei comportamenti, nel linguaggio.
Una civiltà della Pace postula il mutamento delle relazioni interpersonali.
Ogni uomo va valorizzato nella sua positività e per la ricchezza dei doni che ha.
E così anche i popoli. Per essere operatori di Pace, occorre sempre cercare quello che unisce aldilà di quello che divide. L'apprezzamento di tutto il positivo che esiste nelle varie culture può aiutare molto la Pace.
La civiltà della Pace fa mutare il deprimente giudizio "homo hominis lupus" in quello di "homo homini homo". Non più, cioè, l'uomo lupo per l'altro uomo, ma un uomo che si colloca come tale nei confronti degli altri uomini.
La civiltà della Pace propone una crescita spirituale che ponga l'uomo in equilibrio con la prorompente crescita tecnologica perché non accada di essere non autosufficienti adulti per gestire tanto potere e così assomigliare al bambino che pericolosamente gioca con la pistola carica.
La civiltà della Pace sente che il perdono non è solo un valore che vive esclusivamente nell'abito di qualche religione, ma è valore da portare nella società civile come espressione di amore per l'uomo.
La civiltà della Pace porta gli uomini a sentire come fratelli la natura, gli animali, le cose.