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1978 Il Papa Giovanni Paolo II appena eletto compie il suo primo viaggio ad Assisi. E' un segno di grande speranza.
Su questa speranza l'idea di pace si fa concreta. Ad opera di Gianfranco Costa alla guidadi un manipolo di volenterosi sognatori nasce il
CENTRO INTERNAZIONALE PER LA PACE FRA I POPOLI DI ASSISI
onlus
Peace Messenger ONU
ONG
Da quel lontano 1978, oltre 1000 iniziative, riconoscimenti nazionali ed internazionali, oltre ventimila bambini adottati a distanza nel tempo.
Nel 1984, il Centro è ormai una straordinaria realtà e una sua delegazione viene ricevuta dal Presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan e dal Vice Presidente dell'allora U.R.S.S. Kustnezov. Si concretizza la volontà di pace del Centro con l'appello ad ambedue le grandi potenze a riprendere il dialogo per il bene dell'Umanità. Gli avvenimenti successivi dimostreranno l'importanza di quell'appello.
L'anno dopo una delegazione del Centro Pace è a New York all'ONU per chiedere il riconoscimento di "Peace Messenger ONU" (riconoscimento assegnato poi nel 1988 ). Quell'iniziativa suscitò interesse e delegazioni del Centro Pace furono poi invitate ufficialmente ai diversi summit fra il Presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan e il Presidente dell'URSS Mikail Gorbaciov (Ginevra, Reykjavik, Washington e Mosca).
Ad agosto 1989 a Berlino una delegazione chiede l'abbattimento del muro e la creazione della Piazza della Pace davanti alla porta di Brandeburgo. Un gesto preceduto dalla consegna di un messaggio da parte di 42 delegazioni del Centro Pace ai responsabili dei popoli da Lisbona a Mosca per accelerare l'unione dell'Europa e la caduta del Muro di Berlino.
Nel 1990 il Centro Pace immagina un'altra utopia:la proclamazione del Millennio per la Pace da parte dell'ONU. Una delegazione si reca a New York e presenta l'idea al Segretario Generale Xavier Perez de Cuellar al quale viene conferito il secondo riconoscimento Pellegrino di Pace. Assunta l'iniziativa il Centro Pace la sostiene pervicacemente promuovendo ogni anno missioni a New York fino alla proclamazione avvenuta nel 2000, del Millennium Goals.
Il Centro Pace ogni anno dal 2001 in missione a Gerusalemme a testimoniare la forte volontà di dare un contributo alla pace in quella martoriata regione altamente simbolica della volontà di trovare armonia fra le religioni monoteiste.
Nel proprio costante impegno per la Pace il Centro promuove e realizza nel 1988 il progetto Americhe : 100 messaggi di Pace ai Popoli dell’America; i delegati del Centro Pace presenti da Ottawa a Santiago. Alfio Pace, grande amico del Centro e che rimarrà per sempre nei nostri cuori, muore sul Pico Bolivar.
Già nel 1980 con il progetto “Assisi: una città al servizio della Pace” il Centro aveva lavorato per portare l’adesione delle grandi organizzazioni internazionali (UNICEF, UNESCO, Parlamento Europeo) a far dichiarare la città di Assisi capitale delle ricerche sulla pace e sulla collaborazione.
E ancora nel 1988 il riconoscimento di Peace Messenger da parte delle Nazioni Unite e con esso l’avvio di uno straordinario percorso che dura ormai da 20 anni con il conferimento da parte del Centro del Pellegrino di Pace (rappresentato da un bronzo del Maestro Norberto) a grandi personaggi del nostro tempo:
E poi nel 1989 la grande, per quei tempi, "invenzione" dell'adozione a distanza. Un gesto di autentica solidarietà che ha tante motivazioni e tanti significati e che ha dato al Centro Pace una dimensione anche di grande concretezza nata dall’amore per tanti sfortunati bambini.
Come per le persone anche per il Centro Pace di Assisi quando è nato nell’ormai lontano 1978 non poteva certo essere previsto quale storia ne sarebbe seguita.
Oggi, dopo oltre 30 anni dalla sua fondazione, possiamo dire che la sua storia è stata straordinariamente ricca di generosa idealità e concreto altruismo. Una storia che insieme a tutte le donne e gli uomini di buona volontà vogliamo tenacemente proseguire al servizio della promozione della cultura della pace e di tutti coloro che avendo la libertà di poterlo fare vogliono, alzando la clessidra dell’agire, battersi perché l’eliminazione della fame e delle guerre non sia più "utopia".
Forza allora, alza la clessidra, dai senso al tempo che passa, agisci, aiutaci a proseguire nel nostro cammino!
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